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RIVISTA LUCE

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n. 1/2008 Aprile
Copertina: Pyongyang di notte Foto di Alessandro Belgiojoso
All'nterno - Contenimento della luminanza artificiale del cielo - Specifiche tecniche e principio di libera concorrenza - Interventi di illuminazione per Milano, Algeri e Baku - Sviluppo di soluzioni tecnologiche per il risparmio energetico e tanti altri articoli di grande interesse... |
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n. 2/2008 Settembre
Copertina : National Centre for Performing Arts - Pechino Fotografia di Gabriele Basilico
All'interno: - Progettazione illuminazione "Santo Volto" Palazzo Madama e Museo Civico di Arte Antica a Torino - Criteri di ottimizzazione nel ciclo di vita di un sistema di illuminazione pubblica - Il risparmio energetico attraverso l'illuminazione naturale - Norme tecniche e concorrenza nei pubblici appalti |
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n. 3/2007
Nel numero precedente:
RISPARMIO ENERGETICO : ESIGENZA PRIMARIA di Paolo Soardo
Il Direttore responsabile di LUCE nel suo editoriale scrive che il risparmio energetico è emergenza per tutti i settori, per cui ciascuno deve fare la sua parte, illuminazione compresa: sia quella privata per uffici e locali industriale e commerciali che è dominante, sia quella pubblica o esterna dove le proposte di intervento provocano accese discussioni. … A Pechino la recente sessione della CIE ha emesso un comunicato dal titolo che di per sé suona come un campanello d'allarme "Energy conservation requires smart lighting", che tradotto potrebbe essere letto anche così se utilizzerete le conoscenze scientifiche e userete il vostro cervello risparmierete energia.
La norma UNI 11248 Illuminazione stradale che nel prossimo ottobre sostituirà la UNI 11439 darà spazio e responsabilità ai progettisti, assegnando quel ruolo che molti di loro hanno più volte richiesto…
CERTIFICAZIONE E QUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI di Ruggero Guanella
Le tematiche ambientali da qualche anno rientrano fra i temi caldi interessando qualsiasi livello politico, sociale ed economico sia in ambito nazionale sia internazionale….. Nel campo dell'illuminazione sono stati ingegnerizzati sistemi sempre più complessi per il controllo e regolazione del flusso luminoso al fine di ottenere un sensible miglioramento nei consumi energetici…… ma nello stesso tempo sono stati compiuti degli errori quali l'utilizzo tout court di apparecchi con vetro piano che impongono una sensibile diminuzione delle interdistanze e un conseguente proporzionale aumento dei consumi….
SUPERFICIALITA' NELLA PROGETTAZIONE DI IMPIANTI D'ILLUMINAZIONE di Mario Bonomo
Due esempi emblematici di cui l'autore è stato spettatore, a testimonianza di quanto venga diffusamente ignorata l'esistenza di un'adeguata progettazione dell'illuminazione, non soltanto da utilizzatori di modesta professionalità, ma addirittura da enti o società di elevata qualificazione. … Fino a quando l'illuminazione costituirà l'ultimo dei problemi …..per la quale non è necessaria una qualificata progettazione da richiedere fin dall'inizio dell'ideazione di ogni opera….?
CIE PRESS RELEASE di Paolo Soardo
Notizie, suggerimenti e comunicati stampa da Pechino, tra l'Ulisse dantesco e Goethe
E' FINITA L'ERA DELLA UNI 10439 di Marco Loro
La sicurezza nella circolazione stradale e la realizzazione degli impianti di illuminazione pubblica dal Trattato di Roma alla norma UNI 10439…… Che cosa vuol dire per il singolo professionista lasciare alle spalle la metodologia UNI 11248 e avere il potere di decidere lui e non la norma quali sono le regole strada per strada in termini di sicurezza….. E' finita un'era ed è forse iniziata una vera e propria rivoluzione del concetto di "regola dell'arte" in campo tecnico e ….
INIZIA L'ERA DELLA UNI 11248 di Paolo Soardo
Con la nuova norma l'UNI completa il gruppo di norme UNI EN 13201 per l'illuminazione stradale….. Univocità o volontarietà delle norme, i criteri essenziali…..Se la 10439 collegava la tipologia della strada alla categoria illuminotecnica e con alcuni parametri di ricavare le caratteristiche illuminotecniche di progetto da realizzare lasciando ben poco spazio al progettista…. nella 11248 si ricava solo la categoria illuminotecnica di riferimento da cui è possibile determinare quella di progetto, di solito diversa, tramite l'analisi dei rischi…. Questo consiste nella valutazione dei parametri di influenza al fine di individuare le categorie illuminotecniche che garantiscono la massima efficacia, la sicurezza degli utenti della strada in condizioni notturne, minimizzando i consumi energetici, costi di installazione e di gestione e impatto ambientale…. Le differenze essenziali e commenti …..Sviluppi futuri …Come la UNI 10439 anche la UNI 11248 ha una origine empirica, nel senso che le sue prescrizioni hanno dato prova di buona efficacia ma non sono note le relazioni causa effetto scientifiche tra ogni valore prescritto e ogni obiettivo di norma… Tabelle e bibliografia essenziali
0-24 LICHT : UN PROGETTO ESSENZIALE TRA ARTE E RICERCA TECNOLOGICA di Angelo Stagno e Andrea van der Straten
La singolare posizione isolata dell'edificio Haus der Ferschung nella situazione urbana di Vienna e la sua permanente esposizione all'irradazione solare….Le più recenti tendenze nella ricerca e nello sviluppo di nuovi sistemi per la conduzione luminosa, attraverso sofisticati ritrovati tecnici si pongono al centro dell'intento sperimentale del progetto…. Come mai pendono i fili dal soffitto ? c'è corrente all'estremità dei fili? Il cantiere non è ancora finito o gli elettricisti sono andati via senza completare ?.... Un primo passo verso una trasformazione sostanziale dell'infrastruttura tecnico-logistica dell'impianto illuminotecnico in ambito architettonico sia urbanistico…
LA LUCE DELL'ARA PACIS DI AUGUSTO di Sergio Rosati, Angelo Berghella, Ugo Imprescia, Giovanni Caprotti.
Una visita tecnico- culturale all'opera bellissima di Richard Meier a Roma …. la sua abilità nell'impiego della luce naturale e artificiale…..
LUCI DI PIETRA IN ROMA di Sergio Rosati, Angelo Berghella e Ugo Impescia
Un percorso che comprende Palazzo Farnese, Villa Medici, e le chiesi francesi di San Luigi e di San Nicola, attraverso quattordici installazioni luminose in un confronto tra antico e contemporaneo….
Da Cristian Boltanski a Giovanni Anselmo, da Kounellis a Nathalie Juonod Pansard…e un bellissimo intervento di Patrick Tuttufuoco con un filo conduttore, la luce…..Quando l'ENEL fa cultura lascia il segno…. Complimenti alla capitale….
ILLUMINAZIONE URBANA E ARCHITETTONICA DI CERRETO SANNITA di Filippo Cannata
Cerreto è situata su un'altura che si affaccia sulla Valle del Titerno ed è conosciuta per la bellezza dei suoi edifici…..il progetto propone per mezzo della luce la costruzione di un paesaggio notturno di grande fascino legato alla tradizione culturale e materiale del luogo….. Piazza San Martino, il cuore di Cerreto, dove la nuova illuminazione si sviluppa secondo le regole prospettiche semplici e precise che caratterizzano la struttura settecentesca….inoltre una gestione efficiente ed economica e la flessibilità del sistema di accensione …..l'utilizzo dei LED….
IL DESIGN PER LA LUCE - LUCE SOSTENIBILE di Federica Pesce
L'universo delle condizioni che il design comprende è quanto mai vasto e contraddittorio, come lo sono i valori che esso mobilita. In linea con gli obiettivi proposti dalle direttive europee sono in molti a sentire l'esigenza di ridiscutere i fondamenti del design indirizzandolo verso un'etica attenta alla qualità della vita e in grado di rendere consapevoli i soggetti coinvolti non solo nella progettazione e produzione di manufatti, ma anche nella loro fruizione….Alcuni esempi di criteri di eco-sostenibilità nella progettazione di impianti e oggetti di design ….. La bellezza della lampada Corona Solar Light di Emi Fujita e Shane Kohatsu ….
L'EFFIMERO CONTEMPORANEO di Eleonora Fiorani
Un' analisi di una delle maggiori studiose internazionali ci parla degli spazi del contemporaneo che sono quelli dell'evento, dell'incontro, del partecipare in cui il territorio riprende la sua valenza di luogo, o di "piazza globale" che delineano un'altra geografia, un ready made del territorio che non ha necessariamente bisogno, per essere, di una forma architettonica in senso proprio, ma delinea un nuovo modo di pensare l'organizzazione dello spazio, una nuova struttura urbanistica che si sovrappone e si intrinseca con quella stanziale….. ciò che sembra emergere è la strutturalità dell'evento che va a toccare il modo d'essere dei territori, dell'abitare…iscrivendoli nell'effimero, che a sua volta amplia non solo il suo campo d'azione , ma cambia anche di statuto diventando la forma dell'estetica contemporanea ...... E' il caso delle ormai tante manifestazioni dedicate alla luce ad opera di artisti e designer in cui lo spazio pubblico possa reinventarsi, che fa intravedere un nuovo modo di significare e mappare urbanisticamente un territorio…..Oggi sono le architetture di luce che si irradiano sul territorio, creando spazi di coinvolgimento, intrattenimento, gioco, in cui mito, sogno, tecnologiastanno insieme…l'altrove si trasferisce nel qui, nel meraviglioso che diventa territorio e investe l'intera metropoli che negli eventi vive la sua messa in scena…
EN PLEIN NUIT : FOTOIMPRESSIONI DI MEGALOPOLI DEL FUTURO di Jacqueline Ceresoli
Cina, Corea del Sud, Giappone, India, un viaggio attraverso lo sguardo raffinato di Alessandro Belgiojoso con le vedute dissolte in giochi di luce, bagliori ed effetti luminosi che mettono a fuoco percezioni dell'avasione, dell'andare oltre il paesaggio urbano per arrivare al miraggio di una città ideale….La luce non soltanto rivela forme, ma è matrice e veicolo del suo ripensare la città….la luce diventa uno strumento "tattile" della visione, che trasforma le architetture in forme geometriche in archetipi del comporre le immagini, e il risultato è la messa a fuoco di notturni apparentementi oggettivi e volutamente emozionali…. A questo punto non ci importa più sapere se siamo a Tokyo o a Shanghai o nella Metropolis di Friz Lang, perché nelle sue vedute metropolitane il piano urbanistico è dato dalla luce che tratteggia luoghi meta-urbani.
NESSUN DORMA, LE CITTA' (DI BOLDORINI) SI SMATERILIZZANO DI LUCE di Jacqueline Ceresoli
Le fotografie di Riccardo Boldorini sono di città dissolte nella luce o immagini di tracce, di filamenti, di vibrazioni del movimento insito nella metropoli ?... Gli scatti riprendono Milano, Parigi, e Tokio, una triade di postmodernità, quintessenza del progresso, scegliendo non la riconoscibilità di ognuna come parametro d'indagine cognitiva, ma, al contrario, percezioni dell'anonimato che le caratterizza, così tra uno scatto e l'altro, alla fine fra Parigi, Milano e Tokio non c'è alcuna differenza, l'unico dato comune è la luce: segno della modernità, della tecnologia, ma anche "presenza"artificiale o apparizione di un luogo invisibile, sempre in dissolvenza che ridisegna i suoi scenari di luce…. In certe città, in particolare quelle asiatiche, il rapporto tra architettura e potenzialità della luce è in costante evoluzione…..è il punto di forza di un'urbanistica tecnologicamente avanzata, sensibile agli effetti scenografici che la luce…..
(A cura di Silvano Oldani) |
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